Il nemico n°1 del parrucchiere

Non ti piacerebbe provare la sensazione di essere riconosciuto per strada, come se fossi una star famosa? O sentire delle persone parlare dei tuoi servizi e di quanto tu sia speciale, non sapendo che tu sei lì ad ascoltare?

Impossibile?
No, è una cosa che può succedere anche a te. Certo c’è un po’ da lavorare, ma come mi ha sempre detto mio padre: “La vita non ti regala nulla, per ottenere ciò che vuoi devi sempre farti il mazzo”.

Se mi seguirai ti mostrerò un percorso logico, che porta al risultato del quale ti ho parlato all’inizio.

Niente fuffa, non ho intenzione di perdere tempo, ne di fartene perdere a te.

Ti voglio parlare di vari aspetti:
  • La situazione del settore del parrucchiere oggi e come ci si è arrivati.
  • Il male assoluto del parrucchiere, cioè la sua mentalità.
  • L’importanza del posizionamento.

Non voglio allungare il brodo, ma pensala come se stessimo facendo un viaggio insieme. Visto che avremo un luogo di arrivo, abbiamo bisogno di un punto di partenza.

Quindi partiamo da una decina di anni fa. Momento nel quale il parrucchiere ha iniziato a comprendere che essere un artista, anche molto bravo, non faceva quadrare i conti del salone.

Ci sono vari motivi per il quale ciò è successo, ma mi voglio focalizzare su uno in particolare che è quello dell’aumento dell’offerta.

E si, perché negli ultimi anni vuoi la liberazione delle licenze, vuoi la concorrenza venuta da oltreoceano, il numero dei parrucchieri è cresciuto, come crescono i funghi in un bosco dopo la pioggia autunnale.

Ti basti pensare che da una ricerca del 2018, i parrucchieri in Italia sono 103.000. Va da se che la fettina della torta che si devono spartire, diventa sempre più sottile.

Ma passiamo invece a quello che secondo me è “il male assoluto del parrucchiere”, cioè la sua mentalità.

Di solito quando affronto questo argomento c’è da litigare, perché la stragrande maggioranza dei parrucchieri, sono convinti che la loro bravura sia l’unica cosa che conta.

Peccato però che poi non corrisponda con i numeri del bilancio. Sinceramente se io mi ritenessi il numero uno e non riuscissi a prendermi lo stipendio a fine mese, inizierei a farmi qualche domanda.

Credimi se ti dico  che la maggioranza dei  parrucchieri, a malapena riesca a pagare tutte le spese di fine mese.

E sono ancora meno quelli che riescono a corrispondersi lo stipendio mensile.

Magari ogni tanto aprono il cassetto e prendono 100 euro per pagarsi la rata della macchina e già solo il pensiero mi fa incazzare.

Quindi ne converrai con me che la bravura non è ciò che può farti distinguere rispetto ai restanti 102.999 parrucchieri!
Altrimenti tu saresti ricco  e famoso e non perderesti tempo a leggere questo articolo.
A questo proposito mi viene in mente una frase molto bella di Tom Peters: “Distinguersi per non estinguersi”.
Ecco il concetto che voglio passarti in questo articolo: DISTINGUERSI.
Dare al proprio salone e ai propri servizi, una personalità unica che ti renda diverso da tutti i tuoi concorrenti.

In un mercato come quello odierno dove se si è fortunati il salone del tuo concorrente dista dal tuo di 5 minuti, è davvero fondamentale fare alle clienti una proposta unica e di valore.

Incontro spesso da parte dei parrucchieri una certa miopia. Questa è legata a due fattori in particolare:

  • “si è sempre fatto così”
  • “è il prodotto a fare la differenza”
Quindi, per quanto riguarda il primo caso, perpetuare una serie di azioni e sempre le stesse perché sono le uniche che si conoscono.
Per il secondo punto invece, beh che dire?
Ci sono quattro grandi brand nel settore dei prodotti per il parrucchiere che si sono accaparrati la maggior parte del mercato, quindi già capisci che per lo più avete gli stessi prodotti.
Sinceramente non capisco come si può differenziare la tua proposta di vendita da quella dei tuoi concorrenti.

I parrucchieri oggi dovranno disegnare i propri servizi in base alle aspettative e ai bisogni delle clienti.

Anche tu continui a fare le stesse azioni di sempre, convinto che sia l’unica strada giusta?
Hai fatto anche tu un contratto con una azienda di prodotti famosa convinto ti avrebbe portato prestigio?
Oppure stai seguendo un’altra strada?

Ah dimenticavo, la frase iniziale dell’articolo non l’ho scritta per fartelo leggere, ma perché è quello che succede quando fai qualcosa di unico, diverso e riconoscibile tra tutti gli altri.

PS. Quando conosci le tue debolezze, c’è chi se ne approfitta e chi se ne prende cura.

Questa è la grande possibilità di fare il salto di qualità per tutti quei parrucchieri che vogliono smettere di essere artigiani e diventare imprenditori. Ogni settimana riceverai i migliori consigli, le novità e solo informazioni utili e riassunte. Il modo migliore per restare in contatto con noi.

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